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Verucchio, musei, piatti tipici e storia dei Malatesta

Verucchio, musei, piatti tipici e storia dei Malatesta

Oggi ti portiamo a Verucchio, incantevole borgo dell'entroterra.
Un viaggio nel tempo, dagli anni dei Malatesta fino ai giorni d'oggi con i piatti tipici e i musei che lo caratterizzano.
Pronto ad iniziare questa avventura? Ti racconteremo tutti i segreti!

Partiamo da alcune curiosità: tra gli emblemi di Verucchio abbiamo la rosa canina, simbolo dei Malatesta, e la fibula d’ambra, che richiama il Museo Civico Archeologico, legata alla storia del villaggio villanoviano-etrusco che sorse sulla rupe di Verucchio.

Per la visita a piedi del borgo ti consigliamo di iniziare da Piazza Malatesta con i suoi eleganti palazzi del ‘700 tra cui quello che ospita il Municipio. Salendo si raggiunge la chiesa Collegiata, edificata nel 1863 e contenente pregevoli opere d’arte.
Sulle due cime si trovano la rocca di Passerello e la rocca del Sasso, costruita a partire dal XIII secolo dal fondatore della dinastia, Malatesta da Verucchio detto “Mastin Vecchio” ricordato anche nella Divina Commedia di Dante Alighieri.
Da vedere il Museo Archeologico ospitato nel convento di Sant’Agostino, qui sarà un tuffo nel passato del borgo tra suppellettili, vasi e pezzi di ceramica risalente all’età del ferro.

Anche la cucina come tutta l’Emilia Romagna è qualcosa di sublime. Tra i piatti tipici spiccano i cappelletti in brodo con ricetta locale e la “zavardona”, un piatto del periodo invernale caratterizzato da maltagliati grossi conditi con stracchino e sugo.

Pubblicata il 23/07/2021

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